<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <?xml-stylesheet type="text/xsl" href="/rss20.xsl" media="screen"?> <rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"> <channel> <title>Pittura - grandi_maestri</title> <description>Blog di disegno, pittura, arte, tecniche, progetti step by step e molto altro ancora</description> <link>http://pittura.blogspirit.com/grandi_maestri/</link> <lastBuildDate>Thu, 21 Aug 2008 23:26:17 +0200</lastBuildDate> <generator>blogSpirit.com</generator> <copyright>All Rights Reserved</copyright>  <item> <guid isPermaLink="true">http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/09/24/grandi-artisti-all-opera.html</guid> <title>Grandi artisti all'opera</title> <link>http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/09/24/grandi-artisti-all-opera.html</link> <author>noreply@blogspirit.com (Salvatore D'Angelo)</author>   <category>Grandi Maestri</category>   <pubDate>Sun, 24 Sep 2006 18:35:00 +0200</pubDate> <description> &lt;img src=&quot;http://img.timeinc.net/time/time100/images/main_picasso.jpg&quot; height=&quot;100&quot; width=&quot;150&quot; /&gt; &lt;p&gt;Sarebbe bello per noi appassionati di pittura poter vedere lavorare i grandi artisti del passato: Leonardo, Caravaggio, Raffaello. Purtroppo non è possibile ... allora non c'era la videocamera per riprenderli e nemmeno Internet per divulgare i video.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Abbiamo, però, la possibilità di vedere un grande artista contemporaneo all'opera: &lt;b&gt;Pablo Picasso&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In questo &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=5rtKzp6Wk08&quot;&gt;video&lt;/a&gt; l'artista si presta a lavorare davanti a una telecamera.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I disegni hanno quella spontaneità tipici dei bambini. Non c'è prospettiva, ombreggiatura. Tuttavia si intuisce che c'è molta logica e la voglia di raccontare qualcosa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fino ad oggi ho dedicato poco spazio alle forme d'arte contemporanee che assolutamente non disprezzo. Questo video potrebbe essere il modo migliore per cominciare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se tra i lettori c'è qualcuno che vuole scrivere su questo blog di arte contemporanea, non c'è che da chiederlo. Se avete un vostro blog non esitate a segnalarlo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non commenterò oltre questo video, guardate e, se lo desiderate, lasciate un vostro commento.&lt;/p&gt; </description>  </item>  <item> <guid isPermaLink="true">http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/07/12/tavolozza-di-renoir.html</guid> <title>Tavolozza di Renoir</title> <link>http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/07/12/tavolozza-di-renoir.html</link> <author>noreply@blogspirit.com (Salvatore D'Angelo)</author>   <category>Grandi Maestri</category>   <pubDate>Wed, 12 Jul 2006 00:45:00 +0200</pubDate> <description> &lt;img src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fd/PARenoir.jpg/150px-PARenoir.jpg&quot; /&gt; &lt;p&gt;Su molti siti spesso pittori professionisti consigliano questa o quella tavolozza dei colori. Sono dell'opinione che la tavolozza va scelta accuratamente e non a caso, in base ad una logica che tenga conto dell'&lt;a href=&quot;http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/31/armonia-dei-colori1.html&quot;&gt;armonia dei colori&lt;/a&gt; che si vuole realizzare, dal soggetto e altri aspetti che piano piano tratteremo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel libro &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.amazon.com/gp/product/0940322773/102-5024561-8613742?v=glance&amp;amp;n=283155&quot;&gt;Renoir, my father&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Renoir&quot;&gt;Jean Renoir&lt;/a&gt;, figlio del celebre pittore impressionista, cita la tavolozza utilizzata dal &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Renoir&quot;&gt;padre&lt;/a&gt; (ho scritto i rispettivi pigmenti in italiano tra parentesi).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Silver white (Bianco titanio)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Chrome yellow (molti artisti sconsigliano questo colore tanto caro a Van Gogh, in sostituzione consigliano il Giallo di Cadmio)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Naples yellow (Giallo di Napoli)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Ochre (Ocra Gialla)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Raw sienne (Terra di Siena)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Vermillion (Rosso cadmio chiaro + arancio cadmio)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Rose lake (sostituibile con Crimisi d'alzarina)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Veronese green (Verde Veronese)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Viridian (Verde smeraldo, disponibili in alcuni brand)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Cobalt blue (Blu cobalto)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Ultramarine blue (Blu oltremare)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Più avanti, con gli anni, questa tavolozza cambiò e divenne la seguente:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Silver white (Bianco titanio)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Naples yellow (Giallo di Napoli)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Yellow ochre (Ocra Gialla)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Sienna earth (Terra di siena bruciata)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Red ochre (Rosso veneziano)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Madder red (sostituibile con&amp;nbsp; Crimisi d'alzarina)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Green earth (Terra verde)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Veronese green (Verde Veronese)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Cobalt blue (Blu cobalto)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- Ivory black (Nero Avorio)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Su questo blog discuteremo la tecnica dei grandi artisti del passato (fra non molto pubblicherò il resoconto su Vermeer), tra cui non mancherà il più raffinato degli impressionisti. La conoscenza della tavolozza (che ho reperito con molta fortuna su Internet) ci darà qualche aiuto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;PS&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Segnalatemi eventuali errori di traduzione dei colori (alcuni non esistono più e li ho dovuti sostituire con altri colori).&lt;/p&gt; </description>  </item>  <item> <guid isPermaLink="true">http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/26/leonardo-studi-sulle-piante.html</guid> <title>Leonardo: studi sulle piante</title> <link>http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/26/leonardo-studi-sulle-piante.html</link> <author>noreply@blogspirit.com (Salvatore D'Angelo)</author>   <category>Grandi Maestri</category>   <pubDate>Sat, 27 May 2006 08:00:00 +0200</pubDate> <description> &lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pittura.blogspirit.com/images/medium_piante.2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; style=&quot;border-width: 0pt; margin: 0.7em 0pt;&quot; /&gt;&lt;/div&gt; Immaginate di essere bloccati davanti ad un passaggio a livello. Come Benigni e Troisi vi ritrovate, all'improvviso, nell'anno 1942 a Firenze. Immaginate di incontrare Leonardo e di porgli la seguente domanda: &quot;Maestro, lei che ha così profondamente studiato la natura, può aiutarmi a comprendere meglio come disegnare e dipingere alberi e piante?&quot;. &lt;p&gt;Immagino già la risposta del Maestro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;i&gt;&lt;b&gt;Prima:&lt;/b&gt; ogni ramo di qualunque pianta che non è superato dal peso di sé medesimo s'incurva, levando il suo estremo verso il cielo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;b&gt;Seconda:&lt;/b&gt; maggiori sono i ramiculi de' rami degli alberi che nascono di sotto, che quelli che nascono di sopra.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;b&gt;Terza:&lt;/b&gt; tutti i ramiculi nati inverso il centro dell'albero per la soverchia ombra in breve tempo si consumano.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Quarta:&lt;/b&gt; quelle ramificazioni delle piante saranno piú vigorose e favorite, le quali sono piú vicine alle parti estreme superiori di esse piante, causa l'aria ed il sole.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Quinta:&lt;/b&gt; gli angoli delle divisioni delle ramificazioni degli alberi sono infra loro eguali.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sesta:&lt;/b&gt; ma quegli angoli si fanno tanto piú ottusi quanto i rami de' loro lati si vanno invecchiando.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Settima:&lt;/b&gt; il lato di quell'angolo si fa piú obliquo, il quale è fatto di ramo piú sottile.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ottava:&lt;/b&gt; ogni biforcazione di rami insieme giunta ricompone la grossezza del ramo che con essa si congiunge: come a dire&lt;/i&gt; &lt;i&gt;a b giunto insieme fa&lt;/i&gt; &lt;i&gt;e;&lt;/i&gt; &lt;i&gt;c d giunto insieme fa&lt;/i&gt; &lt;i&gt;f, e&lt;/i&gt; &lt;i&gt;f e giunto insieme fa la grossezza del primo ramo&lt;/i&gt; &lt;i&gt;op, il quale&lt;/i&gt; &lt;i&gt;op grossezza è eguale a tutte le grossezze&lt;/i&gt; &lt;i&gt;a b c d, e questo nasce perché l'umore del piú grosso si divide secondo i rami.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Nona:&lt;/b&gt; tante sono le torture de' rami maestri, quanti sono i nascimenti delle loro ramificazioni che infra loro non si scontrano.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Decima:&lt;/b&gt; quella tortura de' rami piú si piega, la quale ha i suoi rami di piú conforme grossezza: vedi&lt;/i&gt; &lt;i&gt;nc ramo e cosí&lt;/i&gt; &lt;i&gt;bc per essere infra loro eguali, che il ramo&lt;/i&gt; &lt;i&gt;ncd è piú piegato che quel di sopra&lt;/i&gt; &lt;i&gt;aon che ha i rami piú disformi. Undecima: l'appiccatura della foglia sempre lascia vestigio di sé sotto il suo ramo, crescendo insieme con tal ramo insino che la scorza crepa e scoppia per vecchiezza dell'albero.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato di Pittura&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Riassumendo&lt;/b&gt;. I rami delle piante tendono ad innalzarsi verso l'alto per cercare quanta più luce possibile (a meno che il loro peso non l'impedisca). I ramucoli sono più fitti verso il basso che verso l'alto. Prendendo due rami qualsiasi adiacenti, essi formano sempre lo stesso angolo, con l'invecchiare, però, questi rami tendono a diventare più ottusi. I rami esposti poco alla luce invecchiano più velocemente. La sezione di un ramo è uguale alla somma delle sezioni dei rami da esso generati. Il numero dei nodi indica l'età di una pianta, quindi piante vecchie sono ricche di nodi, viceversa per quelle giovani.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; </description>  </item>  <item> <guid isPermaLink="true">http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/24/grandi-maestri-vermeer.html</guid> <title>Grandi Maestri: Vermeer</title> <link>http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/24/grandi-maestri-vermeer.html</link> <author>noreply@blogspirit.com (Salvatore D'Angelo)</author>   <category>Grandi Maestri</category>   <pubDate>Wed, 24 May 2006 09:14:04 +0200</pubDate> <description> &lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pittura.blogspirit.com/images/medium_perl.2.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; style=&quot;border-width: 0pt; margin: 0.7em 0pt;&quot; /&gt;&lt;/div&gt; I Grandi Maestri del passato sono una grande fonte di ispirazione che possono aiutarci a crescere e ad incrementare le nostre conoscenze sulla pittura. Internet ci mette a disposizione moltissime informazioni da cui attingere. In questo post vorrei segnalarvi alcuni link (purtroppo in inglese) sulla &lt;b&gt;tecnica e il modo di dipingere di Vermeer&lt;/b&gt;. Dopo che anche voi avete dato una lettura (approfondita quanto vi pare) a questi link, magari possiamo insieme tirare le somme elencando una serie di considerazioni che ci aiutino a sintetizzare la tecnica di questo grande pittore. &lt;p&gt;Potete contribuire con altri link, suggerimenti, tecniche, disegni o esperimenti, io provvederò a raccogliere tutte queste info in un nuovo post riassuntivo.&lt;/p&gt; &lt;a href=&quot;http://essentialvermeer.20m.com/technique/technique_overview.htm&quot;&gt;Vermeer Painting Technique&lt;/a&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://essentialvermeer.20m.com/palette/palette_vermeer'_palette.htm&quot;&gt;Vermeer Palette&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://essentialvermeer.20m.com/&quot;&gt;Essential Vermeer&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://essentialvermeer.20m.com/complete_vermeer_links.htm&quot;&gt;Vermeer links&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.johannesvermeer.info/verm/house/h-a-links-ENG.htm&quot;&gt;Vermeer links 2&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.artrenewal.org/asp/database/art.asp?aid=607&quot;&gt;Vermeer paintings&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bbc.co.uk/history/society_culture/art/vermeer_camera_01.shtml&quot;&gt;Vermeer Camera Obscura 1&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://essentialvermeer.20m.com/camera_obscura/co_one.htm&quot;&gt;Vermeer Camera Obscura 2&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://howtopaintavermeer.fws1.com/index.htm&quot;&gt;How to paint your own Vermeer&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.wetcanvas.com/ArtSchool/Hagan/analysis.htm&quot;&gt;Analysis of &quot;Girl with perl earring&quot; by John Hagan&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; </description>  </item>  <item> <guid isPermaLink="true">http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/22/pillole-leonardesche.html</guid> <title>Pillole leonardesche</title> <link>http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/22/pillole-leonardesche.html</link> <author>noreply@blogspirit.com (Salvatore D'Angelo)</author>   <category>Grandi Maestri</category>   <pubDate>Mon, 22 May 2006 09:36:12 +0200</pubDate> <description> &lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pittura.blogspirit.com/images/medium_leonardo.2.jpg&quot; /&gt; &lt;p&gt;Le scienze che sono imitabili sono in tal modo, che con quelle il discepolo si fa eguale all'autore, e similmente fa il suo frutto; queste sono utili all'imitatore, ma non sono di tanta eccellenza, quanto sono quelle che non si possono lasciare per eredità, come le altre sostanze. Infra le quali la pittura è la prima; questa non s'insegna a chi natura nel concede, come fan le matematiche, delle quali tanto ne piglia il discepolo, quanto il maestro gliene legge. Questa non si copia, come si fa le lettere, che tanto vale la copia quanto l'origine. Questa non s'impronta, come si fa la scultura, della quale tale è l'impressa qual è l'origine in quanto alla virtù dell'opera. Questa non fa infiniti figliuoli come fa i libri stampati; questa sola si resta nobile, questa sola onora il suo autore, e resta prziosa e unica, e non partorisce mai figlioli uguali a sè.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;&lt;b&gt;Leonardo, Trattato di Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ma io non voglio da questi tali altro che un buon pittore, che figuri il furore di una battaglia, e che il poeta ne scriva un'altra, e che siano messe in pubblico di compagnia. Vedrai dove più si fermeranno i veditori, dove più considereranno, dove si darà più laude, e quale satisferà meglio. Poni in iscritto il nome d'Iddio in un luogo, e poni la sua figura a riscontro, e vedrai quale sarà più riverita.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;&lt;b&gt;Leonardo, Trattato di Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Voi avete messa la pittura fra le arti meccaniche. Certo, se i pittori fossero atti a laudare con lo scrivere le opere loro come voi, credo non giacerebbe in così vile cognome&lt;br /&gt; &lt;i&gt;&lt;b&gt;Leonardo, Trattato di Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; </description>  </item>  <item> <guid isPermaLink="true">http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/10/leaonardo-principi-di-pittura.html</guid> <title>Leonardo: principi di pittura</title> <link>http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/10/leaonardo-principi-di-pittura.html</link> <author>noreply@blogspirit.com (Salvatore D'Angelo)</author>   <category>Grandi Maestri</category>   <pubDate>Wed, 10 May 2006 12:10:00 +0200</pubDate> <description> &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://pittura.blogspirit.com/images/medium_leonardo.2.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alcuni lettori potrebbero trovare questo articolo noioso perchè non entra nei dettagli particolari di tecniche pittoriche, tuttavia io ne suggerisco la lettura perchè molte delle frasi di Leonardo riportate qui hanno cambiato la mia visione della pittura, facendomi capire che se è vero che la pratica è lo strumento attraverso cui un artista perfeziona la sua tecnica, questa sarà sempre di scarso livello se non è accompagnata da un profondo studio della teoria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;Il principio della scienza della pittura è il punto, il secondo è la linea, il terzo è la superficie, il quarto è il corpo che si veste di tal superficie; e questo è quanto a quello che si finge, cioè esso corpo che si finge, Perchè invero la pittura non si estende più oltre che la superficie, per la quale si finge il corpo figura di qualunque cosa evidente.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo è il primo principio della pittura formulato da Leonardo nel suo Trattato della Pittura. Egli enuncia i quattro elementi cardini su cui si basa la scienza della pittura: il punto, la linea e la superficie e il volume. La prima volta che ho letto questa frase mi ha colpito l'ultima parte in cui dice: &quot;perchè invero la pittura non si estende più oltre che la superficie&quot;. Questo perchè mi ha fatto pensare ad una grande difficoltà che il pittore deve affrontare ogni giorno, cioè il dover rappresentare realtà tridimensionali su oggetti bidimensionali (tele, fogli, ecc.).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;Il secondo principio della pittura è l'ombra del corpo, che per lei si finge, e di questa ombra daremo i principi, e con quelli procederemo nell'insculpire la predetta superficie.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Leonardo pone i riflettori su un altro aspetto fondamentale della pittura: le ombre. Leonardo nel suo trattato evidenzia più volte che un pittore per considerarsi tale non può non conoscere la teoria delle ombre, grazie alla quale le figure riportate sulla tela acquistano forma e volume.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;Lo studio de' giovani, i quali desiderano di professionarsi nelle scienze imitatrici di tutte le figure delle opere di natura, dev'essere circa il disegno accompagnato dalle ombre e lumi convenienti al sito dove tali figure sono collocate.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;Molti sono gli uomini che hanno desiderio ed amore al disegno, ma non disposizione, e questo sarà conosciuto ne' putti, i quali sono senza diligenza, e mai finiscono con ombre le loro cose.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Riassumendo quanto detto finora gli elementi cardini su cui Leonardo fonda la scienza della pittura sono quattro e sono: punto, linea, superficie, volume; a questa poi bisogna aggiungere la teoria delle ombre senza la quale qualsiasi opera sarebbe di scarso risultato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;Dividesi la pittura in due parti principali, delle quali la prima è figura, cioè la linea che distingue la figura de' corpi e loro particole; la seconda è il colore contenuto da essi termini.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;Le parti della pittura sono cinque, cioè: superficie, figura, colore, ombra e lume, propinquità e remozione, o vuoi dire accrescimento e diminuzione, che sono le sue prospettive.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Queste due frasi sembrano essere in contrasto tra loro, in realtà la seconda ingloba la prima. Quindi Leonardo scompone la scienza della pittura in 5 parti principali: superficie, figura, teoria dei colori, teoria delle ombre e prospettiva.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;La figura de' corpi si divide in due altre parti, cioè: proporzionalità delle parti infra loro, le quali sieno corrispondenti al tutto, e movimento appropriato all'accidente mentale della cosa viva che si muove.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel rappresentare la figura di un corpo bisogna tenere in grande considerazione due aspetti molto importanti: la proporzionalità e il movimento. La conoscenza delle proporzioni e dei movimenti delle entità da ritrarre è sempre stato oggetto di studio di grandi pittori come Leonardo e Michelangelo. Basta ricordare, ad esempio, il tempo che loro dedicavano allo studio dell'anatomia umana per aver maggior coscienza delle figure umane che ritraevano nelle loro opere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;La proporzione delle membra si divide in due altre parti, cioè: qualità e moto. Per qualità s'intende, oltre alle misure corrispondenti al tutto, che tu non mischi le membra de' giovani con quelle dei vecchi, nè quelle de' grassi con quelle de' magri, nè le membra leggiadre con le inette; ed oltre di questo, che tu non faccia a' maschi membra femminili. Per moto s'intende che le attitudini ovvero movimenti de' vecchi non sieno fatti con quella medesima vivacità che si converrebbe a quelli de' giovani; nè anche i movimenti d'un piccolo fanciullo sieno fatti come quelli d'un giovane, e quelli della femmina come quelli del maschio.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nello studio delle proporzioni del soggetto da ritrarre Leonardo pone l'attenzione su due aspetti molto importanti: qualità e moto. Come lui stesso spiega per qualità si intende il rispetto tra le varie misure del soggetto (es. in un individuo adulto in genere la lunghezza delle spalle è pari a 2 volte la lunghezza della testa) e l'evitare di mischiare le membra dei giovani con quelli dei vecchi, quelle dei grassi con quelle dei magri e così via (es. la lunghezza delle spalle di un bambino non è pari a 2 volte la lunghezza della testa, bensì è pari proprio alla misura di quest'ultima). Per moto si intende, invece, le gesta che i soggetti compiono in un componimento. Ad esempio non avrebbe senso ritrarre un vecchio con gesti vivaci come quelli di un ragazzino.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;breakout&quot;&gt;&lt;i&gt;La prospettiva, la quale si estende nella pittura, si divide in tre parti principali, delle quali la prima è della diminuzione che fanno le quantità de' corpi in diverse distanze; la seconda parte è quella che tratta della diminuzione de' colori di tali corpi; la terza è quella che diminuisce la notizia delle figure e de' termini che hanno essi corpi in varie distanze.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato della Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Già in precedenza abbiamo visto che tra i 5 rami fondamentali della pittura c'è la prospettiva che Leonardo scompone in 3 ulteriori rami: prospettiva lineare, dei colori e delle forme. La prima riguarda la diminuzione delle dimensioni dei corpi all'aumentare della distanza, la seconda tratta della diminuzione dell'intensità dei colori all'aumentare delle distanze e la terza riguarda le forme che diventano meno definite con l'aumentare della distanza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La seguente figura mostra uno schema che sintetizza quanto detto in questo articolo.&lt;/p&gt; &lt;img src=&quot;http://pittura.pbwiki.com/f/principi.jpg&quot; class=&quot;wikiimage&quot; height=&quot;206&quot; width=&quot;317&quot; /&gt; </description>  </item>  <item> <guid isPermaLink="true">http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/02/leonardo-e-i-colori-primari.html</guid> <title>Leonardo e i colori primari</title> <link>http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/05/02/leonardo-e-i-colori-primari.html</link> <author>noreply@blogspirit.com (Salvatore D'Angelo)</author>   <category>Grandi Maestri</category>   <pubDate>Thu,  4 May 2006 10:00:00 +0200</pubDate> <description> &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://pittura.blogspirit.com/images/medium_leonardo.2.jpg&quot; style=&quot;border-width: 0pt; margin: 0.7em 0pt&quot; /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel suo &lt;a href=&quot;http://www.letturelibere.net/download.php?id=401&quot;&gt;Trattato di Pittura&lt;/a&gt; leonardo si esprimeva così sui colori primari (quelli che lui chiamava semplici). Nella prima parte egli cita 6 colori semplici: giallo, rosso e blu (cioè i primari) insieme a bianco e nero (che nel precedente post avevamo evitato di citare) più due colori come il verde e l'azzurro che, in realtà, non sono semplici. Infatti, Leonardo lo chiarisce poi successivamente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;I semplici colori sono sei, de' quali il primo è bianco, benché alcuni filosofi non accettino né il bianco né il nero nel numero de' colori, perché l'uno è causa de' colori, l'altro ne è privazione. Ma pure, perché il pittore non può far senza questi, noi li metteremo nel numero degli altri, e diremo il bianco in quest'ordine essere il primo ne' semplici, il giallo il secondo, il verde il terzo, l'azzurro il quarto, il rosso il quinto, il nero il sesto;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;L'azzurro ed il verde non è per sé semplice, perché l'azzurro è composto di luce e di tenebre, come è quello dell'aria, cioè nero perfettissimo e bianco candidissimo. Il verde è composto d'un semplice e d'un composto, cioè si compone d'azzurro e di giallo.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Leonardo, Trattato di Pittura&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Post Correlati&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/04/28/il-colore.html&quot;&gt;Il Colore&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://pittura.blogspirit.com/archive/2006/04/29/colori-primari-secondari-e-complementari.html&quot;&gt;Colori Primari, Secondari e Complementari&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; </description>  </item>  </channel> </rss> 