24/09/2006

Grandi artisti all'opera

Sarebbe bello per noi appassionati di pittura poter vedere lavorare i grandi artisti del passato: Leonardo, Caravaggio, Raffaello. Purtroppo non è possibile ... allora non c'era la videocamera per riprenderli e nemmeno Internet per divulgare i video.

Abbiamo, però, la possibilità di vedere un grande artista contemporaneo all'opera: Pablo Picasso.

In questo video l'artista si presta a lavorare davanti a una telecamera.

I disegni hanno quella spontaneità tipici dei bambini. Non c'è prospettiva, ombreggiatura. Tuttavia si intuisce che c'è molta logica e la voglia di raccontare qualcosa.

Fino ad oggi ho dedicato poco spazio alle forme d'arte contemporanee che assolutamente non disprezzo. Questo video potrebbe essere il modo migliore per cominciare.

Se tra i lettori c'è qualcuno che vuole scrivere su questo blog di arte contemporanea, non c'è che da chiederlo. Se avete un vostro blog non esitate a segnalarlo. 

Non commenterò oltre questo video, guardate e, se lo desiderate, lasciate un vostro commento.

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12/07/2006

Tavolozza di Renoir

Su molti siti spesso pittori professionisti consigliano questa o quella tavolozza dei colori. Sono dell'opinione che la tavolozza va scelta accuratamente e non a caso, in base ad una logica che tenga conto dell'armonia dei colori che si vuole realizzare, dal soggetto e altri aspetti che piano piano tratteremo.

Nel libro Renoir, my father Jean Renoir, figlio del celebre pittore impressionista, cita la tavolozza utilizzata dal padre (ho scritto i rispettivi pigmenti in italiano tra parentesi).

- Silver white (Bianco titanio)

- Chrome yellow (molti artisti sconsigliano questo colore tanto caro a Van Gogh, in sostituzione consigliano il Giallo di Cadmio)

- Naples yellow (Giallo di Napoli)

- Ochre (Ocra Gialla)

- Raw sienne (Terra di Siena)

- Vermillion (Rosso cadmio chiaro + arancio cadmio)

- Rose lake (sostituibile con Crimisi d'alzarina)

- Veronese green (Verde Veronese)

- Viridian (Verde smeraldo, disponibili in alcuni brand)

- Cobalt blue (Blu cobalto)

- Ultramarine blue (Blu oltremare)

Più avanti, con gli anni, questa tavolozza cambiò e divenne la seguente:

- Silver white (Bianco titanio)

- Naples yellow (Giallo di Napoli)

- Yellow ochre (Ocra Gialla)

- Sienna earth (Terra di siena bruciata)

- Red ochre (Rosso veneziano)

- Madder red (sostituibile con  Crimisi d'alzarina)

- Green earth (Terra verde)

- Veronese green (Verde Veronese)

- Cobalt blue (Blu cobalto)

- Ivory black (Nero Avorio)

Su questo blog discuteremo la tecnica dei grandi artisti del passato (fra non molto pubblicherò il resoconto su Vermeer), tra cui non mancherà il più raffinato degli impressionisti. La conoscenza della tavolozza (che ho reperito con molta fortuna su Internet) ci darà qualche aiuto.

PS

Segnalatemi eventuali errori di traduzione dei colori (alcuni non esistono più e li ho dovuti sostituire con altri colori).

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27/05/2006

Leonardo: studi sulle piante

Immaginate di essere bloccati davanti ad un passaggio a livello. Come Benigni e Troisi vi ritrovate, all'improvviso, nell'anno 1942 a Firenze. Immaginate di incontrare Leonardo e di porgli la seguente domanda: "Maestro, lei che ha così profondamente studiato la natura, può aiutarmi a comprendere meglio come disegnare e dipingere alberi e piante?".

Immagino già la risposta del Maestro.

Prima: ogni ramo di qualunque pianta che non è superato dal peso di sé medesimo s'incurva, levando il suo estremo verso il cielo.

Seconda: maggiori sono i ramiculi de' rami degli alberi che nascono di sotto, che quelli che nascono di sopra.

Terza: tutti i ramiculi nati inverso il centro dell'albero per la soverchia ombra in breve tempo si consumano.

Quarta: quelle ramificazioni delle piante saranno piú vigorose e favorite, le quali sono piú vicine alle parti estreme superiori di esse piante, causa l'aria ed il sole.

Quinta: gli angoli delle divisioni delle ramificazioni degli alberi sono infra loro eguali.

Sesta: ma quegli angoli si fanno tanto piú ottusi quanto i rami de' loro lati si vanno invecchiando.

Settima: il lato di quell'angolo si fa piú obliquo, il quale è fatto di ramo piú sottile.

Ottava: ogni biforcazione di rami insieme giunta ricompone la grossezza del ramo che con essa si congiunge: come a dire a b giunto insieme fa e; c d giunto insieme fa f, e f e giunto insieme fa la grossezza del primo ramo op, il quale op grossezza è eguale a tutte le grossezze a b c d, e questo nasce perché l'umore del piú grosso si divide secondo i rami.

Nona: tante sono le torture de' rami maestri, quanti sono i nascimenti delle loro ramificazioni che infra loro non si scontrano.

Decima: quella tortura de' rami piú si piega, la quale ha i suoi rami di piú conforme grossezza: vedi nc ramo e cosí bc per essere infra loro eguali, che il ramo ncd è piú piegato che quel di sopra aon che ha i rami piú disformi. Undecima: l'appiccatura della foglia sempre lascia vestigio di sé sotto il suo ramo, crescendo insieme con tal ramo insino che la scorza crepa e scoppia per vecchiezza dell'albero.
Leonardo, Trattato di Pittura 

Riassumendo. I rami delle piante tendono ad innalzarsi verso l'alto per cercare quanta più luce possibile (a meno che il loro peso non l'impedisca). I ramucoli sono più fitti verso il basso che verso l'alto. Prendendo due rami qualsiasi adiacenti, essi formano sempre lo stesso angolo, con l'invecchiare, però, questi rami tendono a diventare più ottusi. I rami esposti poco alla luce invecchiano più velocemente. La sezione di un ramo è uguale alla somma delle sezioni dei rami da esso generati. Il numero dei nodi indica l'età di una pianta, quindi piante vecchie sono ricche di nodi, viceversa per quelle giovani.

08:00 Scritto in Grandi Maestri | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italian Blogs

24/05/2006

Grandi Maestri: Vermeer

I Grandi Maestri del passato sono una grande fonte di ispirazione che possono aiutarci a crescere e ad incrementare le nostre conoscenze sulla pittura. Internet ci mette a disposizione moltissime informazioni da cui attingere. In questo post vorrei segnalarvi alcuni link (purtroppo in inglese) sulla tecnica e il modo di dipingere di Vermeer. Dopo che anche voi avete dato una lettura (approfondita quanto vi pare) a questi link, magari possiamo insieme tirare le somme elencando una serie di considerazioni che ci aiutino a sintetizzare la tecnica di questo grande pittore.

Potete contribuire con altri link, suggerimenti, tecniche, disegni o esperimenti, io provvederò a raccogliere tutte queste info in un nuovo post riassuntivo.

Vermeer Painting Technique

Vermeer Palette

Essential Vermeer

Vermeer links

Vermeer links 2

Vermeer paintings

Vermeer Camera Obscura 1

Vermeer Camera Obscura 2

How to paint your own Vermeer

Analysis of "Girl with perl earring" by John Hagan

09:14 Scritto in Grandi Maestri | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italian Blogs

22/05/2006

Pillole leonardesche

Le scienze che sono imitabili sono in tal modo, che con quelle il discepolo si fa eguale all'autore, e similmente fa il suo frutto; queste sono utili all'imitatore, ma non sono di tanta eccellenza, quanto sono quelle che non si possono lasciare per eredità, come le altre sostanze. Infra le quali la pittura è la prima; questa non s'insegna a chi natura nel concede, come fan le matematiche, delle quali tanto ne piglia il discepolo, quanto il maestro gliene legge. Questa non si copia, come si fa le lettere, che tanto vale la copia quanto l'origine. Questa non s'impronta, come si fa la scultura, della quale tale è l'impressa qual è l'origine in quanto alla virtù dell'opera. Questa non fa infiniti figliuoli come fa i libri stampati; questa sola si resta nobile, questa sola onora il suo autore, e resta prziosa e unica, e non partorisce mai figlioli uguali a sè.
Leonardo, Trattato di Pittura

Ma io non voglio da questi tali altro che un buon pittore, che figuri il furore di una battaglia, e che il poeta ne scriva un'altra, e che siano messe in pubblico di compagnia. Vedrai dove più si fermeranno i veditori, dove più considereranno, dove si darà più laude, e quale satisferà meglio. Poni in iscritto il nome d'Iddio in un luogo, e poni la sua figura a riscontro, e vedrai quale sarà più riverita.
Leonardo, Trattato di Pittura

Voi avete messa la pittura fra le arti meccaniche. Certo, se i pittori fossero atti a laudare con lo scrivere le opere loro come voi, credo non giacerebbe in così vile cognome
Leonardo, Trattato di Pittura

09:36 Scritto in Grandi Maestri | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Italian Blogs

10/05/2006

Leonardo: principi di pittura

Nel presente articolo cercheremo di stabilire i rami in cui si divide la scienza pittorica. Per fare ciò ci avvaloreremo dell'aiuto di Leonardo da Vinci e del suo Trattato di Pittura.

12:10 Scritto in Grandi Maestri | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: leonardo da vinci, principi pittura, dipingere

04/05/2006

Leonardo e i colori primari

Nel suo Trattato di Pittura leonardo si esprimeva così sui colori primari (quelli che lui chiamava semplici). Nella prima parte egli cita 6 colori semplici: giallo, rosso e blu (cioè i primari) insieme a bianco e nero (che nel precedente post avevamo evitato di citare) più due colori come il verde e l'azzurro che, in realtà, non sono semplici. Infatti, Leonardo lo chiarisce poi successivamente.

I semplici colori sono sei, de' quali il primo è bianco, benché alcuni filosofi non accettino né il bianco né il nero nel numero de' colori, perché l'uno è causa de' colori, l'altro ne è privazione. Ma pure, perché il pittore non può far senza questi, noi li metteremo nel numero degli altri, e diremo il bianco in quest'ordine essere il primo ne' semplici, il giallo il secondo, il verde il terzo, l'azzurro il quarto, il rosso il quinto, il nero il sesto;

L'azzurro ed il verde non è per sé semplice, perché l'azzurro è composto di luce e di tenebre, come è quello dell'aria, cioè nero perfettissimo e bianco candidissimo. Il verde è composto d'un semplice e d'un composto, cioè si compone d'azzurro e di giallo.
Leonardo, Trattato di Pittura

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