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24/06/2006
L'uomo Vitruviano

In questo post approfondiremo le proporzioni del corpo umano studiando le considerazioni di Leonardo su L'uomo Vitruviano.
Vitruvio, nel suo libro De Architectura dice che le misure del corpo umano sono le seguenti: 4 dita fanno 1 palmo; 4 palmi fanno 1 piede; 6 palmi fanno 1 cubito; 4 cubiti (24 palmi) è l'altezza di un uomo.
Osservate come alcune parti del corpo umano che misurano un cubito. Osservate come dal disegno si evince che l'uomo è alto 4 cubiti.
Leonardo precisa: "Dalle tette al di sopra del capo fia la quarta parte dell'omo". Il che corrisponde alla "maggiore largheza delle spalli", pure diligentemente segnate dall'artista.
Osservate nella figura questa relazione.
L'indagine antropometrica di Leonardo continua facendosi sempre più approfondita. Così Leonardo spiega che la distanza "da esso gomito al termine della isspalla fia la ottava parte di esso omo". Una misura che coincide con quella della testa, giacchè scrive: "dal di sotto del mento alla sommità del capo è l'ottavo dell'altezza de l'omo".
Dopodichè continua e conclude: "Tutta la mano fia la decima parte dell'omo ... il piè fia la settima parte dell'omo. Dal di totto del piè al disotto del ginochio fia la quarta parte dell'omo. Dal disotto del ginochio al nasscimento del membro fia la quarta parte dell'omo".
Ora, proprio quest'ultima indicazione, che pare del tutto marginale, ha invece un valore antropometrico tutt'altro che secondario dal momento che denuncia implicitamente la conoscenza da parte di Leonardo del fatto che, nella figura stante, il centro del corpo coincide con la prominenza del pube. Infatti, dai piedi al pube la distanza è identica a quella che intercorre fra la sommità del capo e il pube stesso.
Non solo, ma la somma di queste due misure, pari all'altezza totale, coincide con la distanza che, a braccia aperte, separa la punta di ciascuno dito medio. In questo modo, l'uomo che assume questa posizione, è inscrivibile in un quadrato.
Infatti, Leonardo diceva: "tanto apre l'omo nè le braccia, quanto è lla sua alteza".
Il problema di inscrivere l'uomo nel cerchio e nel quadrato (che Vitruvio trattava separatamente nel suo libro) in modo tale che la maggior parte del corpo combaciasse, è stato così risolto dal genio vinciano.
"Se ttu apri tanto le gambe che ttu cali da capo 1/14 di tua alteza, e apri e alza le bracia che colle lunghe dita tu tochi la linia della sommità del capo, sappi che'l cientro delle stremità delle aperte membra fia il bellico, e llo spazio che ssi truova infra lle gambe fia triangolo equilatero".
Ora, osservando l'immagine disegnata da Leonardo non sarà difficile constatare che le braccia divaricate dell' "homo ad circulum" (cioè quello inscritto nel cerchio) sono tangenti al lato del quadrato che inscrive l'altra figura e che pertanto sono sulla medesima linea del capo.
Non solo, ma aprendo il compasso in modo che le due punte coincidano con la distanza fra i margini interni dei piedi divaricati, si avrà la sorpresa di constatare che questa misura coincide con quella che intercorre fra il pube e la base dei due arti inferiori, dando origine ad un triangolo equilatero.
Resta il problema della diminuzione di un quattordicesimo dell'altezza totale, apparentemente accantonato da Leonardo nel disegno perché le teste delle due figure idealmente sovrapposte dell'"homo ad quadratum" e dell'"homo ad circulum" coincidono.
Tuttavia, se avremo la bontà di riportare con il compasso la distanza che separa la base del quadrato dall'alluce del piede destro della figura con le gambe divaricate, avremo la sorpresa di constatare che essa rientra quattordici volte nel lato verticale del quadrato.
Naturalmente, infine, l'ombelico coincide con il centro della circonferenza.
Questo, però, non vuol dire che il mezzo del corpo sia l'ombelico, secondo quanto in genere si credeva, perché solo a certe condizioni (quelle indagate da Leonardo e da lui rappresentate), l'ombelico finiva per sovrapporsi a un cerchio ideale costruito intorno alla figura umana. Leonardo sapeva infatti benissimo che la metà anatomica del corpo umano corrispondeva al pube, tanto che afferma: "il membro virile nasscie nel mezo dell'omo".
Fonte: Università Bocconi di Milano
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08:00 Scritto in Figura Umana | Link permanente | Commenti (5) | Manda | Tag: uomo vitruviano, proporzioni corpo umano, figura umana
Commenti
Buon weekend caro Salvatore...
Scritto da : cinzia | 24/06/2006
thanks!!! Anche a te ...
Scritto da : salvatore | 24/06/2006
Ciao Salvatore, mi dispiace di aver letto solo ora il tuo commento sul mio blog. Purtroppo in questo periodo sono sempre in viaggio per lavoro e non riesco a trovare il tempo per navigare in rete.
L'articolo che hai fatto sull'uomo di vitruvio mi è piaciuto davvero moltissimo, lo segnalo subito ai miei blogger di fiducia.
Ciao
Andrea
Scritto da : Andrea | 26/06/2006
scopiazziamo dall'università Bocconi.....;-)
Scritto da : pino | 22/06/2008
Ciao,
si hai ragione pino. Ho aggiornato il post ieri. Prima c'era il link al sito della Bocconi e ieri per distrazione non l'ho rimesso.
Provvedo subito
Scritto da : salvatore | 23/06/2008















