17/05/2006

Prospettiva Accidentale

La prospettiva accidentale si applica quando l'osservatore, che sta sullo stesso piano degli oggetti osservati, guarda un oggetto da uno dei suoi spigoli. Questa angolazione genera due punti di fuga poichè i due insiemi di lati recedono in due differenti direzioni.

Nel mondo reale i due punti di fuga sono molto distanti tra loro. Si immagini i due lati di un cubo che convergono verso i due punti di fuga situati sull'orizzonte. Tanto più distante è l'orizzonte dall'oggetto più i due punti di fuga sono lontani. In un paesaggio disegnare i punti di fuga vicini tra loro porta a una distorsione evidente del paesaggio.

Ci sono solo 3 tipi di linee nella prospettiva accidentale:

Margini verticali disegnati come linee verticali.
Margini di lati che recedono lungo il lato destro, sono linee che convergono verso il punto di fuga destro.
Margini di lati che recedono lungo il lato sinistro, sono linee che convergono verso il punto di fuga sinistro.

Nell'ultima figura è possibile notare l'orizzonte situato all'altezza degli occhi dell'osservatore. E' visibile il lato superiore del cubo che sta sotto la linea di orizzonte, ed è visibile anche la parte inferiore del cubo che sta sopra la linea di orizzonte. Infine, sono visibili i tre tipi di linee menzionate prima.

 

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11:17 Scritto in Disegno | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: prospettiva, prospettiva accidentale, prospettiva frontale, punti fuga, linea orizzonte, prospettiva centrale

Commenti

Ottimo blog ,sono un musicista che da poco si sta cimentando in questa fantastica avventura dell'arte visiva nella fattispecie della pittura ad olio.Sono un autodidatta poiche' il mio lavoro di strumentista scaligero non mi permette di frequentare un corso o simili.Mi arrangio attraverso la sperimentazione personale e manualistica in genere ,internet e quant'altro....sarei quindi felice di usufruire di siti come questo per avere delucidazioni eventuali in merito.A presto Emanuele.

Scritto da : emanuele pedrani | 24/05/2006

ok, emanuele sei arrivato nel blog giusto. Anche io sono autodidatta e lungi da me il voler insegnare ... non penso di essere all'altezza.

Cmq, una collaborazione penso aiuti entrambi a migliorarci.

Quindi sei il benvenuto, puoi mandarmi i tuoi lavori o esperimenti se vuoi. Sarò felice di pubblicarli.

Se continuerai a seguire questo blog ti accorgerai che la pittura è meno ostica di quello che si pensa (se hai le dritte giuste) e che la conoscenza di determinate cose ti eviterà molte di quelle frustrazioni a cui è sottoposto il pittore autodidatta. Ne so qualcosa anche io.

Purtroppo a questo va abbinata la pratica, senza la quale la teoria diviene solo fumo. Ti capisco quando dici che sei molto occupato, anche io riesco a dedicare poco tempo a questo fantastico hobby.

Generalmente pianifico i miei lavori nella settimana e il weekend esperimento (anche se è da qualche settimana che non sto facendo nulla).
A presto.

Scritto da : salvatore | 24/05/2006



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